Road to Taormina: il percorso verso il Vertice del G7

Road to Taormina: il percorso verso il Vertice del G7
Road to Taormina: il percorso verso il Vertice del G7

È un percorso ricco di appuntamenti quello che porterà al Vertice di Taormina, dove il 26 e 27 maggio si riuniranno i Leader dei sette Paesi più industrializzati del mondo, insieme ai Capi di Stato e di Governo dei Paesi ospiti della Presidenza e dei rappresentanti Organizzazioni Internazionali.

Il Vertice è tradizionalmente preceduto da una lunga serie di incontri tecnici e informali rivolti alla definizione delle priorità della Presidenza e alla predisposizione della documentazione di supporto alla stesura del Comunicato finale dei Leader. Le riunioni preliminari hanno avuto inizio lo scorso 12 gennaio, con l’incontro dei Foreign Affairs Sous Sherpas (FASS), rappresentanti dei Ministeri degli Esteri del G7 che hanno la responsabilità di affrontare temi trasversali come l’ambiente, gli aspetti economico-sociali e di sviluppo.

Durante la medesima fase preparatoria, esattamente come i FASS, si riuniscono anche i rappresentanti dei Leader del G7, i cosiddetti Sherpa, appellativo che si ispira metaforicamente ai portatori d’alta quota delle vette himalayane. Come gli esperti ingaggiati per mettere in sicurezza i percorsi per gli alpinisti, gli Sherpa del G7 sono responsabili di tutto il processo preparatorio e sovraintendono il negoziato per la stesura del Comunicato finale. Nel loro lavoro sono coadiuvati anche dal Direttore Politico, rappresentante di alto rango del Ministero degli Affari Esteri e responsabile dei temi di politica internazionale e di sicurezza.

Ad alcune tematiche particolarmente tecniche e articolate sono dedicati gruppi di lavoro “ad hoc”, costituiti da esperti dei Paesi del G7 ai quali spetta il compito di affrontare un’ampia gamma di questioni: salute, sicurezza alimentare, energia, tutela dell’ambiente, non-proliferazione, operazioni di peacekeeping e cyber-security.

In un’ottica di attivo coinvolgimento della società civile, il percorso verso Taormina vedrà il contributo anche dei cosiddetti “engagement groups”: Business7, Civil7, ThinkThank7, Labour7, Science7, Women7 e Youth7. Oltre a presentare le loro raccomandazioni di policy ai Leader e alle istituzioni sui temi dell’agenda del G7, questi gruppi di stakeholder organizzeranno nel corso dell’anno dei veri e propri vertici paralleli.

02/02/2017