Il ruolo della Presidenza di turno del G7

Il ruolo della Presidenza di turno del G7
Il ruolo della Presidenza di turno del G7

La Presidenza del G7 è assunta a turno dagli Stati membri del foro (con l’eccezione dell’Unione Europea) secondo un principio di rotazione che rispecchia l’ordine in cui, a partire dal 1975, furono ospitati i primi Vertici dei Capi di Stato e di Governo: Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Giappone, Italia e Canada. Il periodo di Presidenza dura un intero anno solare: dal 1 gennaio al 31 dicembre.


Lo Stato che ospita il Vertice svolge, innanzitutto, la funzione di presidenza di tutte le riunioni G7 che si tengono nel corso dell’anno. Tale ruolo implica redigere i documenti che costituiscono la base delle discussioni e proporre le priorità di intervento nei vari settori tematici, nonché coordinare i lavori tra i membri. La Presidenza di turno, inoltre, ricopre l’importante ruolo di impulso per la produzione dei risultati del Vertice dei Capi di stato e di Governo. Quest’ultimo processo richiede diversi mesi, nel corso dei quali si svolgono periodiche consultazioni a livello di Leader, Sherpa, alti funzionari e gruppi di lavoro tecnici. Un altro compito è quello di condurre la discussione e di trovare l’indirizzo comune tra i membri G7: spetta infatti alla Presidenza mediare e trovare il consenso tra i partner e farne convergere le posizioni e le opinioni, anche discordanti, verso un indirizzo comune e condiviso.


Ulteriore responsabilità della Presidenza di turno è quella dell’elaborazione delle priorità dell’anno e degli impegni che assumono i Leader in occasione del Vertice. Tale esercizio è svolto tenendo conto anche delle proposte e delle posizioni nazionali degli altri membri G7. Di solito, i temi discussi si ripetono con una certa regolarità nel corso degli anni ma la Presidenza ha la facoltà di proporne di nuovi. A tale funzione è connessa la possibilità che il Paese che ospita il Vertice convochi riunioni Ministeriali tematiche, in numero variabile e nei settori prioritari per la Presidenza. È inoltre la Presidenza che mantiene i rapporti, in nome dell’intero G7, con i rappresentanti della società civile, con le organizzazioni internazionali e con gli altri Paesi non G7, inclusi quelli che partecipano poi al Vertice dei Leader in occasione della sessione di “outreach”.


All’Italia spetta quest’anno, così come a tutti i Paesi che a turno detengono il mandato di Presidenza, anche la funzione di segreteria tecnica e amministrativa di tutti gli eventi dell’anno, oltre che del Vertice dei Capi di Stato e di Governo. Il G7, infatti, non ha una propria sede, né dispone di risorse finanziarie e umane proprie, a differenza delle organizzazioni internazionali. Spetta dunque alla Presidenza di turno fornire quanto necessario per lo svolgimento di tutti gli incontri, organizzare materialmente le riunioni e coordinare i lavori dei gruppi tecnici e degli alti funzionari.


Infine, il Paese che ricopre la Presidenza del foro è interamente responsabile per l’organizzazione e la gestione del Vertice dei Capi di Stato e di Governo. Solitamente il Paese ospitante sceglie e rende noto ai partner G7 il luogo e la date di svolgimento del Vertice al termine di quello precedente. L’Italia ha annunciato la scelta di Taormina quale sede del Vertice e le date dello stesso (26 e 27 maggio prossimi) il 26 maggio 2016, durante lo svolgimento del Vertice G7 di Ise-Shima in Giappone.

14/03/2017